USA – anni venti – proibizionismo e intolleranza

 USA - anni venti - proibizionismo e intolleranza

PROIBIZIONISMO E INTOLLERANZA

dal 1919 al 1933

      (1919-1933)

Il Proibizionismo

i conservatori religiosi ritengono che l’alcol causi comportamenti immorali

      quindi

fanno approvare leggi che vietavano alcolici

     ma gli americani

continuano a bere in segreto

      nasce così

il mercato clandestino di alcol, gestito da gang criminali (come Al Capone)

     nel 1933

è abolito

Un Paese ricco, ma non per tutti

borghesia e lavoratori specializzati vivono nel benessere

vivono in difficoltà

operai non qualificati

i contadini

durante la guerra avevano sfruttato troppo i campi per produrre grano

dopo la guerra, i terreni erano improduttivi

molti si trasferirono in città, cercando lavoro

Città affollate e nuove tensioni

nelle città arrivavano

immigrati stranieri

afroamericani dal Sud

sono visti come una minaccia per il lavoro e l’ordine

quindi

vengono approvate leggi che limitano l’immigrazione

aumenta la discriminazione verso chi non è di origine anglosassone

es

Il caso di Sacco e Vanzetti

due immigrati italiani vengono accusati di omicidio

senza prove

ma vengono giustiziati nel 1927

caso mostra il forte pregiudizio verso gli stranieri

Razzismo

gli afroamericani sono i più colpiti da violenza e razzismo

      il Ku Klux Klan

gruppo razzista, contava circa 2 milioni di membri

     commette

azioni violente contro neri, stranieri

Paura dei comunisti (“paura dei rossi”)

si teme

 una rivoluzione comunista come in Russia

il governo risponde

con una repressione dura contro i comunisti

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